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Venerdì 8 maggio "Incontro sull'arte di un pittore fuori da ogni schema"
E' in programma venerdì 8 maggio alle ore 18 a FUSIGNANO negli spazi dell'Auditorium Arcangelo Corelli (Vicolo Alfredo Belletti, 2) "LUIGI ANNIBALE BERGAMINI - Incontro sull'arte di un pittore fuori da ogni schema".
Si tratta di un momento per conoscere più da vicino l'arte ed il percorso umano di Luigi Annibale Bergamini (1921-1992), pittore visionario nato a Mezzano di Ravenna. Dopo quasi trent'anni trascorsi all'interno della struttura manicomiale di Imola, nel 1975 Bergamini fu trasferito grazie ad un progetto sperimentale che anticipò la cosiddetta "Legge Basaglia", approdando nella comunità aperta «la Celletta», nei pressi di Fusignano.
Fu proprio in quella nuova dimensione di libertà che l'artista visse una stagione creativa straordinaria, i cui esiti pittorici continuano ancora oggi a sorprendere e affascinare.
Promosso dal Comune di Fusignano e FAI delegazione di Ravenna - Gruppo di Lugo, insieme ad Auser e Pro Loco Fusignano, l'appuntamento presenta interventi e approfondimenti a cura di esperti e testimoni della vicenda bergaminiana: Laura Baldrati con "Lettura psicopatologica delle opere di Bergamini", Giovannantonio Forabosco con "Lo sguardo come specchio della mente"; Ursula Francesconi e Giulio Petroncini per alcune "Testimonianze vive"; Paolo Trioschi con "L'asinello e gli altri".
L'iniziativa, ad ingresso gratuito, è inserita nel percorso "L'asinello e gli altri", mostra che presenta dipinti dedicati al mondo animale, soggetto tra i più intensi della pittura dell'artista, aperta fino al 7 giugno al vicino Museo Civico San Rocco di Fusignano e che sarà eccezionalmente aperta al pubblico anche in questo venerdì speciale dalle ore 20 alle ore 22.
Domenica 10 maggio apertura straordinaria della Chiesa di Maiano
È in programma domenica 10 maggio dalle 10 alle 12, un'apertura straordinaria della Chiesa di Maiano, in via Maiano 26, per ammirare le opere a tema sacro dell'artista.
> testo tratto dalle note biografiche
La chiesa di Maiano è il luogo dove vengono realizzate sue grandi opere a carattere religioso. Rivisitate, rigenerate, ricomposte: sulle tracce di uno strepitoso catalogo esistenziale fatto di mistero e insondabile dolore, ma anche di un vivo immaginario popolare; di riviste femminili, di calendari illustrati, di cataloghi Vestro o Postal Market allora in gran voga. Ma anche e soprattutto di una accertata conoscenza della pittura sacra, rintracciabile in più e più schemi compositivi di grandi artisti come Raffaello o Perugino ad esempio. Qui tornano i segni, magicamente profondi delle giovanili visite ai musei ed agli studi all'Accademia ravennate. Tutto si trasforma ma nulla viene distrutto. Le opere, alcune delle quali oggi adornano la chiesa maianese, vengono realizzate quasi tutte di notte, spesso a lume di candela, per espressa volontà dell'artista e con la paziente presenza dell'illuminato don Carlo.
Lui, che ancora una volta si espone in maniera unica alle intemperie della Curia arcivescovile e di gran parte dei fedeli quando commissiona a Bergamini la decorazione del catino absidale, con l'incredibile raffigurazione del Cristo glorificato dagli angeli, autentico capolavoro visionario realizzato nell'anno 1978.
È un piccolo miracolo del cielo e degli uomini. Un'opera talmente stupefacente nella sua unicità che mi sono chiesto tante volte, non solo quale anima abbia potuto concepirla, ma quali gloriose forze possano permetterci ancora oggi la visione. Nel miracolo, ci stanno e con gratitudine somma tre uomini: don Carlo in primis; monsignor Antonio Savioli, autorevole riferimento per il patrimonio artistico della Curia e l'assessore comunale alla Cultura della Fusignano di allora, Antonio Valgimigli; loro hanno attenuato e spento con autorevolezza le vibranti polemiche scaturite alla scandalosa presentazione dell'opera .

Contatti / Info
Comune di Fusignano, Ufficio Cultura, Tel. 0545 955 665


